jihad

La jihad è tornata nel Cremonese. Anzi non se ne è mai andata…
Due anni dopo il nostro servizio sul transito nel Cremonese, a Motta Baluffi in particolare, di predicatori radicalizzati, un altro imam, Naser Baftija, di 39 anni, kosovaro, incensurato, residente a Cremona, da noi con un permesso di protezione umanitaria, è stato espulso.
Ha vissuto e studiato a Cremona il foreign fighter catturato dai curdi
Ha vissuto in provincia di Cremona ed ha frequentato l’Itis sino al secondo anno, quando si è trasferito con i suoi genitori in Germania, a Bielefeld: è Samir Bougana, ha 24 anni ed è nato vicino a Brescia, il foreign fighter italo-marocchino legato all’Isis e catturato dai curdi.
No a burqa e Corano: anche a Cremona il Partito Anti Islamizzazione
In neanche tre mesi si è già diffuso in tutta Italia, è il nuovo Partito Anti Islamizzazione, che dice no al burqa e no al rischio che il Corano possa un giorno scalzare la nostra Costituzione: a Cremona c’è un suo esponente illustre, il referente giuridico, il dott. Carlo Maria Grillo.
Jihad: nuove restrizioni all’intervento della Polizia?
Anche in Italia si vuole introdurre il “reato di tortura”: tutti d’accordo, senonché comporterebbe restrizioni tali, di fatto, da legare le mani alla Polizia. A lanciare l’allarme, è stato ieri Andrea Morigi su “Libero”. Lo abbiamo contattato, per capirne di più…
Reclusione d’oro in carcere sovraffollato per lo jihadista di Parigi
Salah Abdeslam è l’unico sopravvissuto del commando dell’Isis, che lo scorso 13 novembre provocò 130 vittime a Parigi. Ora è detenuto nel carcere di Fleury-Mérogis, sovraffollato al 190%. Ma lui ha tutto un piano a disposizione. Con palestra…
Terrorismo nel cremonese, il procuratore Dell’Osso: “Guardia alta, fenomeno non trascurabile”
Terrorismo e jihad. Questi i temi all’ordine del giorno dell’incontro avvenuto in prefettura tra il Procuratore Capo della Corte d’Assise di Brescia, Pierluigi Maria Dell’Osso e i referenti delle forze dell’ordine cremonesi. “Nessun allarmismo – ha detto Dell’Osso – ma la guardia va tenuta alta, anche perché nel cremonese il fenomeno non è trascurabile”